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		<title>ADELE</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 21:27:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>silviacampofiloni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Adele si guardò ancora riflessa nello specchio del parrucchiere: era lì, ormai anziana, ma con una luce fresca negli occhi che nemmeno una ragazza appena affacciatasi alla vita rifletteva. Certo lo sguardo era a volte rivolto ad un passato lontano …. ma non era nostalgico, forse solo un po’ triste per ciò che era andato [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=tutteleparoledelmondo.wordpress.com&amp;blog=3650301&amp;post=29&amp;subd=tutteleparoledelmondo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://tutteleparoledelmondo.wordpress.com/2008/10/07/adele/"><img src="http://img.youtube.com/vi/Hh0nNbS7uVE/2.jpg" alt="" /></a></span>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">Adele si guardò ancora riflessa nello specchio del parrucchiere: era lì, ormai anziana, ma con una luce fresca negli occhi che nemmeno una ragazza appena affacciatasi alla vita rifletteva. Certo lo sguardo era a volte rivolto ad un passato lontano …. ma non era nostalgico, forse solo un po’ triste per ciò che era andato perso e che difficilmente poteva essere ritrovato, anche se a guardare bene è sempre lì, nascosto nella magia di una notte di luna piena al solstizio d’estate … e non solo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">Forse era l’ultima del regno delle fate, forse l’ultimo anello che ci congiungeva a Dio. Era il riflesso delle nostre speranze e appariva così come ognuno voleva che apparisse.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">Ormai gli unici che speravano in un mondo migliore erano gli anziani: un sogno privo di egoismo poiché non era per loro ma per i loro nipoti, per il futuro di quelle generazioni che sarebbero dovute arrivare. Ma erano <span> </span>gli stessi nipoti che con l’assenza dei loro sogni distruggevano ciò che i loro avi<span>  </span>avevano creato. E la signora era anziana perché era lo specchio di chi sperava e anziano era chi sperava anche nel dolore dell’abbandono, della malattia e <span> </span>dell’indifferenza. E fra un po’, quando neanche loro ci sarebbero stati <span> </span>più anche lei sarebbe scomparsa … e dopo? Forse sarebbe continuata a vivere solo nelle storie che le mamme avrebbe raccontato ai bimbi prima di metterli a dormire la sera. Ma forse neanche più quello: non c’era più tempo per raccontare favole ai bambini, e questi crescevano sempre più aridi, sempre meno sognatori.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">Si guardò allo specchio: un tempo era bella , non ha mai avuto bisogno di trucchi e di belletti: era bella così, non potevi migliorarla in altro modo : sarebbe stato un sacrilegio: era … e basta. L’unico vezzo che mai si fosse permessa, più per frivola civetteria che per reale necessità, erano quelle sedute dal parrucchiere di tanto in tanto. E mentre Alfredo acconciava i suoi lunghi capelli, un tempo castani e lucenti, ora candidi come la prima neve dell’inverno, ma sempre permeati di quella lucentezza che solo nelle stellate notti d’estate pensi di poter vedere, sognava: sognava un tempo lontano, dove bellissime fanciulle si prendevano cura dei capelli delle principesse e il tempo scorreva in armonia con la vita e l’universo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">Lei era e basta: era ….. era il tramite fra gli uomini e Dio. Chiamatela fata angelo o entità ….<span>  </span>chiamatela come volete …. Lei era. <span> </span>Lei era quella che sussurrava i nostri sogni all’orecchio di Dio; e Dio prendeva quei sogni e li trasformava in Luce, e li trasformava in mondo. Poi prendeva un bimbo e ce lo faceva sedere nel mezzo. E c’erano colori<span>  </span>e c’erano suoni<span>  </span>e c’erano armonie. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">Ora riflessa in quello specchio sorrideva, era serena, lei l’equilibrio fra ciò che era e ciò che sarebbe potuto essere. Non c’era angoscia , forse solo un velo di tristezza<span>  </span>in quegli occhi celesti come un cielo di primavera.<span>  </span>Tristezza per lo spreco che si fa senza rendersene conto … tristezza per tutte quelle opportunità perse, scivolate vie come il ghiaccio che si scioglie al sole, evaporate; tristezza per tutti noi … ma pazienza, si vede che doveva andare così.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">Adele richiamata dai suoi pensieri, alzò gli occhi:<span>  </span>le era sembrato di aver colto un movimento alle sue spalle, forse una cliente di Alfredo, ma non si preoccupò, nessuno sembrava più vederla da tanto tempo. Camminava come un’ombra fra le vie del paese. Si girò e vide una signora, avrà avuto forse quarant’anni, o forse trenta: non le si poteva dare un’età precisa: aveva un viso intenso, reso ancora più intenso da profondi occhi verdi. Sembravano lo specchio di un mondo lontano, quasi irraggiungibile anche per lei, che era. In quel mondo scorrevano fiumi, e c’erano cascate altissime. C’erano laghi calmi e alberi sotto cui poter riposare. C’erano oceani con le loro onde potenti. C’era. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">La signora guardò l’anziana e la salutò. ‘Strano’- pensò la signora &#8211; <span> </span>‘mi vede’. Le due si misero a parlare, anzi era la signora che ascoltava … Adele parlava. Che strana sensazione, lei non aveva mai parlato: erano <span> </span>sempre stati gli altri a<span>  </span>parlarle, a raccontarle i propri sogni, le proprie paure, le proprie gioie e i propri dolori e non il contrario. Adele parlava e ricordava raccontando di tempi andati e<span>  </span>di luoghi lontani.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">Distrattamente si voltò verso lo specchio e non credette ai suoi occhi… ma era possibile … era ringiovanita.</span></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/tutteleparoledelmondo.wordpress.com/29/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/tutteleparoledelmondo.wordpress.com/29/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/tutteleparoledelmondo.wordpress.com/29/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/tutteleparoledelmondo.wordpress.com/29/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/tutteleparoledelmondo.wordpress.com/29/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/tutteleparoledelmondo.wordpress.com/29/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/tutteleparoledelmondo.wordpress.com/29/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/tutteleparoledelmondo.wordpress.com/29/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/tutteleparoledelmondo.wordpress.com/29/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/tutteleparoledelmondo.wordpress.com/29/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/tutteleparoledelmondo.wordpress.com/29/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/tutteleparoledelmondo.wordpress.com/29/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/tutteleparoledelmondo.wordpress.com/29/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/tutteleparoledelmondo.wordpress.com/29/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=tutteleparoledelmondo.wordpress.com&amp;blog=3650301&amp;post=29&amp;subd=tutteleparoledelmondo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>FRANCESCO</title>
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		<pubDate>Sat, 31 May 2008 21:59:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>silviacampofiloni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E’ il compleanno di Sara : 18 anni, che traguardo. Nella sala ci sono diverse persone, forse per un diciottesimo compleanno non sono molte, ma non importa: chi ci deve essere c’è ed ognuno di loro è lì per lei. Ci sono suoni di risate e battute; il maestro e la signora si danno di [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=tutteleparoledelmondo.wordpress.com&amp;blog=3650301&amp;post=27&amp;subd=tutteleparoledelmondo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://tutteleparoledelmondo.wordpress.com/2008/05/31/francesco/"><img src="http://img.youtube.com/vi/0Tz1wBHcrUc/2.jpg" alt="" /></a></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;">E’ il compleanno di Sara : 18 anni, che traguardo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;">Nella sala ci sono diverse persone, forse per un diciottesimo compleanno non sono molte, ma non importa: chi ci deve essere c’è ed ognuno di loro è lì per lei. Ci sono suoni di risate e battute; il maestro e la signora si danno di gomito ridendo, sicuramente lei avrà fatto una delle sue osservazioni<span>  </span>un po’ taglienti alle quali è sempre un po’ difficile abituarsi fino in fondo se non sei toscano.<span>  </span>Altri adulti parlano, ragionando su argomenti<span>  </span>leggeri: oggi è domenica ed è la festa di Sara: la serietà può aspettare anche domani.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;">I bambini si rincorrono cercando di conquistare la palla che inevitabilmente finisce sempre sul tetto del capannone…e ridono .</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;">I ragazzi sono tutti intorno a Sara: ognuno di loro è diverso, ognuno di loro ha i suoi grandi problemi, ma lì sono su di un terreno neutro , lì si possono riposare e ristorare dandosi anche le spalle, lì nessuno li colpirà. Non devono dimostrare niente, non devono essere studenti perfetti, non devono essere i più fighi di tutti: lì sono solo loro; e nella loro diversità sanno di far parte di qualcosa. E ridono scherzando e prendendosi <span> </span>un po’ in giro.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;">Scostato solo da una parte, poco fuori dalla sala c’è un ragazzo: alto,con occhiali e apparecchio ortodontico, bruttino, per la verità. Sembra essere ricurvo su sé stesso, quasi volesse sparire<span>  </span>avvolgendosi a spirale sul suo essere.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;">Non parla. Non guarda. Tiene gli occhi fissi su un punto che vede solo lui …. chissà che ci vede.<span>  </span>Forse tutte le colpe di sua madre. Forse l’assenza di suo padre. O quei fratelli che non vorrebbe avere, ma che ci sono e sono lì per ricordargli quanto sia sfigato, quanto non sia degno. Forse quei compagni di scuola che non lo capiscono e quella ragazza che continua a tormentarlo. Forse il fondo del suo inferno..o forse sta solo osservando i suoi stessi occhi alla fine <span> </span>dell’imbuto della sua profonda anima senza colori: forse osserva quegli occhi che lo pregano di farlo uscire di lì, di liberarlo. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;">E dentro, in quella sala, c’è un gruppo di ragazzi che neanche conosce! Ma perché sua madre (l’invitata era lei in realtà) non è venuta da sola? Perché non capisce mai? Eppure non è una cosa difficile.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;">I ragazzi si avvicinano a lui, ridendo e scherzando (hanno lasciato la guerra fuori da quella sala e si godono quelle ore di pace) e lo invitano ad unirsi a loro: intorno al falò c’è posto anche per lui, e gli altri gli guarderanno le spalle, può stare tranquillo<span>  </span>se vuole.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;">Ma lui no, non se la sente, e poi perché dovrebbe andare con loro, neanche li conosce …. sicuramente vorranno qualcosa. E’ profondamente a disagio .. e poi quella madre che lo guarda con tenerezza e tristezza, o forse .. ma sì è sicuramente compassione. Non lo capisce: ma, in fondo, ci ha mai veramente provato? Le è veramente mai interessato?. Insegna: chissà com’è con i suoi studenti .</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;">Vuole andarsene di lì, non conosce nessuno … sono troppi … troppo diversi da lui. Sì, qualcuno ha provato a sfiorarlo, ma in fondo a quei ragazzi così felici, sorridenti, pieni di vita cosa importa? Cosa ne sanno di lui, dei suoi dolori delle sue difficoltà?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;">E mentre pensa si chiude sempre più in sé, su di sé. Le spalle sono così curve che oramai si toccano, quasi a formare un cerchio perfetto. “Nessuno capisce” continua a pensare, e intanto una spalla entra dentro l’altra, la testa si fonde con le ginocchia …. E lui ancora è lì a compiangersi … e si chiude sempre di più … ora è come una pallina da tennis … “Io” pensa e ancora “Io, Io, Io,” ora è un punto … un infinitesimo punto.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;">Poi un tenue bagliore … e il ragazzo non c’è più.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;">E nelle sfavillanti luci della festa, nel cicaleccio goliardico della gioia di essere nessuno si è accorto che il non essere è passato di lì. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:12pt;line-height:115%;"> </span></p>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/tutteleparoledelmondo.wordpress.com/27/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/tutteleparoledelmondo.wordpress.com/27/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/tutteleparoledelmondo.wordpress.com/27/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/tutteleparoledelmondo.wordpress.com/27/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/tutteleparoledelmondo.wordpress.com/27/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/tutteleparoledelmondo.wordpress.com/27/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/tutteleparoledelmondo.wordpress.com/27/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/tutteleparoledelmondo.wordpress.com/27/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/tutteleparoledelmondo.wordpress.com/27/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/tutteleparoledelmondo.wordpress.com/27/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/tutteleparoledelmondo.wordpress.com/27/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/tutteleparoledelmondo.wordpress.com/27/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/tutteleparoledelmondo.wordpress.com/27/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/tutteleparoledelmondo.wordpress.com/27/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/tutteleparoledelmondo.wordpress.com/27/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/tutteleparoledelmondo.wordpress.com/27/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=tutteleparoledelmondo.wordpress.com&amp;blog=3650301&amp;post=27&amp;subd=tutteleparoledelmondo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Jacopo</title>
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		<pubDate>Sat, 10 May 2008 22:24:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>silviacampofiloni</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Domenica mattina.  Palazzetto. Tanti bambini bellissimi, gioiosi nei loro karategi bianchi. Eccitati, emozionati: c’è una gara stamattina!!  Ma sono tranquilli, pervasi da una  serenità che solo le anime pure hanno: sono lì per divertirsi, questo è solo un gioco: se va bene è tutto a posto, se va male una medaglia c’è per tutti, non [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=tutteleparoledelmondo.wordpress.com&amp;blog=3650301&amp;post=13&amp;subd=tutteleparoledelmondo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://tutteleparoledelmondo.wordpress.com/2008/05/10/jcopo/"><img src="http://img.youtube.com/vi/p8yMI03q17g/2.jpg" alt="" /></a></span>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">Domenica mattina.<span>  </span>Palazzetto. Tanti bambini bellissimi, gioiosi nei loro karategi bianchi. Eccitati, emozionati: c’è una gara stamattina!!<span>  </span>Ma sono tranquilli, pervasi da una<span>  </span>serenità che solo le anime pure hanno: sono lì per divertirsi, questo è solo un gioco: se va bene è tutto a posto, se va male una medaglia c’è per tutti, non ha importanza.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">Per i ragazzini non ci sono arbitri incapaci, non ci sono giudici scontrosi: per loro non c’è proprio nessuno del mondo dei grandi! O meglio: ci sono ma è indifferente: come al solito i grandi saranno lì perché i piccoli non si facciano male e non litighino. Cosa vuoi che capiscano gli adulti dei complicati affari dei bimbi: quello è un mondo troppo complesso per quei cervelli ormai schematizzti in vie a senso unico. Poveretti, che tristezza crescere!</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">A piccoli gruppi, sognando,<span>  </span>passano parlottando davanti al tavolo vicino al podio, dove sono esposte le medaglie che fra non molto penderanno dai colli di questi piccoli samurai come il più importante dei trofei di battaglia.<a href="http://images.google.it/imgres?imgurl=http://www.csksclub.com/images/image.php3%3Fid%3D44%26tabella%3Dcorsi&amp;imgrefurl=http://www.csksclub.com/%3Fpage%3Dcorso%26id%3D44&amp;h=259&amp;w=341&amp;sz=10&amp;hl=it&amp;start=61&amp;tbnid=RSkLIzbDlafsbM:&amp;tbnh=91&amp;tbnw=120&amp;prev=/images%3Fq%3Dgare%2Bkarate%2Bbambini%26start%3D60%26gbv%3D2%26ndsp%3D20%26hl%3Dit%26sa%3DN"></a></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">Ecco si inizia: l’inno, il discorso di quell’adulto (uffa,sempre uguale, bla,bla,bla ma i grandi non hanno mai niente di nuovo da dire?), il saluto (oh, i maestri hanno detto ai bimbi che questo è importante) e poi via, ognuno nel gruppo in cui è chiamato.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">Su ogni tatami c’è una terna arbitrale che dirige l’incontro e due giudici che regolamentano la gara. Una dei giudici del tatami centrale è strano. I bimbi se ne accorgono e la guardano incuriositi: è circondata da un<span>  </span>alone<span>  </span>dorato: possibile che solo loro lo vedano? Alcuni bambini chiedono alle mamme che li accompagnano perché quella strana Signora ha quella luce intorno, ma le mamme sono grandi e distrattamente rispondo ai figli di guardare bene: una persona è un essere umano, mica una lampadina!<span>  </span>I bimbi pensano che crescere sia una gran fregatura :quante cose dimenticano questi adulti. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">C’è un gruppo di bimbi pronto che deve gareggiare <span> </span>su quel tatami: la strana Signora fa l’appello. Ci sono tutti. Che strana adulta: ha una voce che ammalia e degli occhi che ti portano lontano, è bellissima. Forse non è un’adulta, chissà. Poi la Signora spiega le regole (è già le regole, uffa: ma se li lasciano giocare in pace vanno bene anche le regole). Chiede se è tutto chiaro e se i bimbi hanno  delle domande (un adulto che chiede ai piccoli se hanno delle domande?? No decisamente non può essere un’ adulta). Un bimbo alza la mano, la Signora lo guarda sorridendo (non si scoccia e sorride incoraggiando?)<span>  </span>“Io ho paura! Ma tanta” dice il bimbo mentre tormenta la sua cintura gialla. La Signora si avvicina al bambino, gli sorride e con i suoi grandi occhi verdi come il mare lo guarda. Poi si china verso di lui ed aggiustandogli il karategi gli sussurra “Tranquillo, è tutto a posto: ogni samurai che si rispetta prima di combattere ha paura: ma la paura va fatta amica e non va temuta. Non ti preoccupare, se la tua paura sarà troppo grande guardami, io sarò seduta là”.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">E così la gara inizia. La Signora non perde d’occhio quel bimbo che ora è seduto: è in grande difficoltà. Chiuso, con le spalle ricurve … ha paura..non sa neanche lui di che..ma la paura ormai è la sua compagna..paura di tutto. Faccia tonda, occhi scuri: ma è il loro colore o è l’ingresso di quel profondo tunnel nero che finisce nel centro della sua anima tormentata? Quali demoni si annidano dietro le colonne del suo spirito, quali incubi popolano il suo sonno. È giusto a undici anni? Parla con sé guardando fisso in terra, unico compagno di se stesso. Sale sul tatami, perde gli incontri: non è sereno nemmeno per giocare … ma forse non sa più nemmeno cos’è giocare.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">La Signora ad un certo punto fa un cenno agli altri ufficiali di gara e ordina loro di fare un incontro e di lasciarlo vincere al bambino. Gli uomini protestano ma la Signora li guarda e in quel momento diventa terribile: non parla ma gli uomini si sentono a disagio, prendono a muoversi nervosamente: può essere scesa la temperatura così repentinamente?<span>  P</span>oi quella luce: sembra quasi che stia per scoppiare un temporale: ma è l’interno di un palazzetto, come può essere? “Quindi?” tuona paurosamente la Signora. Non sanno perché, in verità non si rendono neanche conto di ciò che è successo, ma devono assolutamente far vincere un incontro a quel bambino biondo dalla faccia rotonda e gli occhi neri come un profondo pozzo. Lo richiamano sul tatami insieme ad un bimbo fra quelli che almeno una gara l’hanno vinta. Il saluto, la presentazione del Kata, l’inizio, lo &#8216;Ioi&#8217;, il giudizio arbitrale: IL BIMBO HA VINTO! Gli occhi, i suoi occhi, piccole finestre sulla sua anima, stelle che brillano nel buio della notte. Torna a posto, si siede e almeno per un po’ è tornato bambino: felice, incredulo “ma allora forse …”pensa. Solo con se stesso si complimenta per la vittoria agitando quei suoi piccoli pugni con movimenti circoscritti e<span>  </span>timidi … quegli stessi pugni che sbattono in terra ogni volta che i suoi genitori se ne vanno via lasciandolo in quella maledetta casa-famiglia … quegli stessi pugni che hanno rotto il naso di quel bambino ricco che lo prendeva in giro a scuola … quegli stessi pugni con cui si percuote con forza le gambe ogni volta che è solo piangendo ed incolpandosi per non poter stare con il babbo e la mamma: sicuramente è colpa sua: quante volte gli hanno ripetuto “se fai il cattivo mamma e papà se ne vanno?”.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:small;"><span style="font-family:Calibri;">Ma oggi quei pugni sono il segno della vittoria, sono il segno che forse anche lui può e  li agita orgoglioso dentro il suo mondo che ora lo vede al centro di ogni cosa, incoronato come il più grande degli eroi mentre folle di persone lo acclamano. Poi di colpo si ferma stupito e si accorge di essere in mezzo ad altri bambini …<span>  </span>forse uguali a lui …<span>  </span>prova a toccarne uno: non si scansa .. allora lo guarda di nuovo, poi lo abbraccia felice gridando “Ho vinto”.<span>  </span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">Finisce la gara e quella Signora, alla quale per prima aveva confidato le sue paure e che lo aveva incoraggiato, si avvicina e chiede “Allora come è andata?”<span>  </span>E lui radioso “Ho vinto tre incontri” E la Signora “ma sei proprio sicuro di averne vinti tre?”<span>  </span>“E sì:  due ne ho persi e tre ne ho vinti!”</span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;margin:0 0 10pt;"><span style="font-size:small;font-family:Calibri;">Sogna bimbo, sogna … è l’unica cosa che ti dovrebbe essere chiesta. Ricostruisci questa brutta realtà con i tuoi splendi sogni …. Con i sogni di tutti voi, nostre piccole speranze. </span></p>
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		<title>REDENZIONE</title>
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		<pubDate>Mon, 05 May 2008 11:14:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>silviacampofiloni</dc:creator>
				<category><![CDATA[pensieri]]></category>
		<category><![CDATA[racconti]]></category>
		<category><![CDATA[angeli]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>

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		<description><![CDATA[Se ogni loro lacrima potesse scendere a lavare i nostri cuori da ogni sporcizia e a dissetare le nostre anime ormai arse e secche&#8230;&#8230;&#8230;Dio che grandi uomini saremmo!!!!!!!!!!!!!<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=tutteleparoledelmondo.wordpress.com&amp;blog=3650301&amp;post=4&amp;subd=tutteleparoledelmondo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://tutteleparoledelmondo.files.wordpress.com/2008/05/17.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-11" src="http://tutteleparoledelmondo.files.wordpress.com/2008/05/17.jpg?w=102&#038;h=96" alt="" width="102" height="96" /></a>Se ogni loro lacrima potesse scendere a lavare i nostri cuori da ogni sporcizia e a dissetare le nostre anime ormai arse e secche&#8230;&#8230;&#8230;Dio che grandi uomini saremmo!!!!!!!!!!!!!</p>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/tutteleparoledelmondo.wordpress.com/4/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/tutteleparoledelmondo.wordpress.com/4/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/tutteleparoledelmondo.wordpress.com/4/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/tutteleparoledelmondo.wordpress.com/4/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/tutteleparoledelmondo.wordpress.com/4/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/tutteleparoledelmondo.wordpress.com/4/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/tutteleparoledelmondo.wordpress.com/4/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/tutteleparoledelmondo.wordpress.com/4/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/tutteleparoledelmondo.wordpress.com/4/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/tutteleparoledelmondo.wordpress.com/4/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/tutteleparoledelmondo.wordpress.com/4/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/tutteleparoledelmondo.wordpress.com/4/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/tutteleparoledelmondo.wordpress.com/4/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/tutteleparoledelmondo.wordpress.com/4/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/tutteleparoledelmondo.wordpress.com/4/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/tutteleparoledelmondo.wordpress.com/4/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=tutteleparoledelmondo.wordpress.com&amp;blog=3650301&amp;post=4&amp;subd=tutteleparoledelmondo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Ciao mondo!!</title>
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		<pubDate>Mon, 05 May 2008 10:55:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>silviacampofiloni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza Categoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Giro per strada e incrocio persone, sfioro modi che passano vicino al mio a volte in maniera violenta, a volte quasi in punta di piedi, a volte come un piccolo bambino che tira i miei pantaloni da dietro per richiamare la mia attenzione. Mi fermo ed osservo queste persone ed immagino storie, situazioni vite, racconti, gioie e sofferenze, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=tutteleparoledelmondo.wordpress.com&amp;blog=3650301&amp;post=1&amp;subd=tutteleparoledelmondo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Giro per strada e incrocio persone, sfioro modi che passano vicino al mio a volte in maniera violenta, a volte quasi in punta di piedi, a volte come un piccolo bambino che tira i miei pantaloni da dietro per richiamare la mia attenzione.</p>
<p>Mi fermo ed osservo queste persone ed immagino storie, situazioni vite, racconti, gioie e sofferenze, sorrisi e pianti. E racconto aprendo una finestra su mondi che sono o che potrebbero essere o che saranno.</p>
<p>Forse il mio problema è che passo più tempo a vagare con la mente in mondi paralleli di quello che spendo attaccata alla realtà, ma il sapere che dietro ad ogni volto che incrocio c&#8217;è una storia mi affascina e mi rapisce.</p>
<p> </p>
<p>                                                                                Silvia</p>
<br /><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/tutteleparoledelmondo.wordpress.com/1/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/tutteleparoledelmondo.wordpress.com/1/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/tutteleparoledelmondo.wordpress.com/1/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/tutteleparoledelmondo.wordpress.com/1/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/tutteleparoledelmondo.wordpress.com/1/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/tutteleparoledelmondo.wordpress.com/1/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/tutteleparoledelmondo.wordpress.com/1/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/tutteleparoledelmondo.wordpress.com/1/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/tutteleparoledelmondo.wordpress.com/1/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/tutteleparoledelmondo.wordpress.com/1/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/tutteleparoledelmondo.wordpress.com/1/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/tutteleparoledelmondo.wordpress.com/1/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/tutteleparoledelmondo.wordpress.com/1/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/tutteleparoledelmondo.wordpress.com/1/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/tutteleparoledelmondo.wordpress.com/1/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/tutteleparoledelmondo.wordpress.com/1/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=tutteleparoledelmondo.wordpress.com&amp;blog=3650301&amp;post=1&amp;subd=tutteleparoledelmondo&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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